Ancora un libro su Lost e intorno a questo mondo. Dopo il libro Harry Potter e la filosofia Simone Regazzoni torna su una delle serie televisive più amate e più studiate.
In una intervista l’autore si sofferma su alcuni concetti.
Il primo è quello dell’isola, topos letterario e filosofico che in Lost ha la forza enigmatica di un vero e proprio personaggio. L’isola quindi come metafora della nostra condizione esistenziale: un sistema complesso, eterogeneo, non semplice nè consolatorio che necessita per essere compreso non solo della ragione ma anche di altri strumenti.
Altro concetto chiave è quello di verità: Lost mette in discussione l’idea di verità come di qualcosa di stabile, oggettivo, immutabile. La verità in Lost è sfuggente, enigmatica, spesso violenta. La realtà si manifesta a partire da differenti punti di vista: spesso è difficile distinguere realtà e sogno, visione e allucinazione.

L’autore dichiara inoltre che, a partire da un’idea di Deleuze, ha voluto scrivere un libro di filosofia come fosse un libro di fantascienza: una filosofia che non rinuncia al rigore filosofico ma che sa contaminarsi con la cultura pop e che riesce a raggiungere il grande pubblico.

Lost insomma parla di noi, del nostro mondo complesso, della nostra realtà che è indissolubilmente legata alla finzione.

Aggiornamento 24 aprile: altra intervista all’autore in previsione dell’incontro del 26 aprile da Affariitaliani.it

Scheda libro

Un luogo tra la vita e la morte, tra fiction e realtà. Questo è Lost. Ciò che si trova alle radici stesse del domandare. Perché l’Isola non dà risposte, non possiede la verità. Piuttosto, ne incarna l’enigma. E lo fa con una narrazione al contempo complessa e popolare, sfruttando i canali aperti dalla transmedialità, dilatando all’infinito l’orizzonte della partecipazione. La serie tv creata da J.J. Abrams e Damon Lindelof è a tal punto legata alla filosofia che alla filosofia non restano che due scelte. Spiare da dietro il buco della serratura il dispiegarsi di quello che è, a tutti gli effetti, un mondo. Oppure accantonare ogni falso pudore, ed esplorare l’Isola. Simone Ragazzoni sceglie questa seconda via, e s’imbarca a bordo del volo 815 col preciso intento di precipitare insieme a Jack, John, Kate, Hurley, Sayid, Sawyer. E a tutti i fan della serie. Accampato sulla spiaggia o perso nella foresta, l’autore de “La filosofia di Lost” apre botole, progetta mappe, sfida mostri e ridicolizza pregiudizi. Naufrago tra i naufraghi, decide di far abitare al discorso filosofico lo spazio dell’erranza. Qualcuno, certo, storcerà il naso. Ci vuole tempo per sentirsi perduti. L’Isola ce l’ha. La filosofìa anche. E tu?

Fonte IBS: La filosofia di Lost – Regazzoni Simone

ibs

Post comment

-->